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8 Dicembre 2018 – ore 19.30

Ariano Irpino, Cattedrale

8 dicembre 2018, ore 19.30

SALVATORE ACCARDO violino

BRUNO CANINO pianoforte

 

Programma

Schubert Sonatina per pianoforte e violino in Sol minore Op.137 III Dk 408

Allegro giusto
Andante
Menuetto
Allegro Moderato

 

Schumann Sonata per violino in La minore Op.105

Mit leidenschaftlichen Ausdruck
Allegretto
Lebhaft

Intervallo

Kreisler Liebesfreud
Liebesleid
Schöne Rosmarin
Rondino su un tema di Beethoven
Tambourin Chinois
Pablo de Sarasate
Zingaresca Op.20

 

Salvatore Accardo
Salvatore Accardo ha debuttato in pubblico a 13 anni suonando i Capricci di Paganini, a 15 anni ha vinto il Concorso di Ginevra e poi il Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis, Colasanti gli hanno dedicato loro opere. Suona in tutto il mondo con le maggiori orchestre e i più importanti direttori della scena internazionale, affiancando all’attività di solista quella di direttore d’orchestra. Nel 1986, insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi, ha creato i corsi di perfezionamento alla Fondazione Stauffer di Cremona; nel 1992 ha fondato il Quartetto Accardo; nel 1996 ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana, formata dai migliori allievi ed ex allievi della Fondazione Stauffer, con cui  svolge un’intensa attività concertistica e discografica.  Innumerevoli sono le incisioni per diverse etichette. Ha ricevuto moltissimi premi e onorificenze e nel 1982 il Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo ha nominato
Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana.
Suona un violino Guarneri del Gesù “Hart” del 1730.
www.salvatoreaccardo.it

Bruno Canino, nato a Napoli, allievo di Vincenzo Vitale e di Enzo Calace per il pianoforte, e di Bruno Bettinelli per la composizione, presso i conservatori di Napoli e di Milano, si è distinto nei concorsi internazionali di Bolzano ("Ferruccio Busoni") e di Darmstadt alla fine degli anni cinquanta.
Ha iniziato poi una lunga carriera di concertista e camerista in tutto il mondo, durante la quale ha collaborato con artisti come Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Itzhak Perlman, Salvatore Accardo, Uto Ughi, András Schiff e Viktoria Mullova, (con la quale vince il Premio Edison nel 1980),
Da sessant'anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent'anni del Trio di Milano (prima con Cesare Ferraresi, poi con Mariana Sirbu, violino, e Rocco Filippini, violoncello).
Si è dedicato in modo particolare alla musica contemporanea, lavorando, fra gli altri, con Pierre Boulez, Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chailly, Sawallisch, Berio, Boulez, con orchestre quali la Filarmonica della Scala, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Berliner Philharmoniker, New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de France.
Ha insegnato al Conservatorio di Milano per 24 anni. È stato dal 1999 al 2002 direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont.
Attualmente è docente di musica da camera con pianoforte alla Scuola di musica di Fiesole. Al suo libro “Vademecum del pianista da camera” ha fatto seguito nel 2015 il libro “Senza Musica”, sempre edito da Passigli. Numerose le sue registrazioni discografiche (Debussy, Casella, Mozart, Chabrier, Bach, ecc.)

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