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27 Dicembre 2018 – ore 19.00

27 dicembre 2018, ore 19.00

Mugnano del Cardinale – Santuario di S. Filomena

KAZAKH STATE CHAMBER ORCHESTRA “ACADEMY OF SOLOISTS”
ALDO CAPUTO tenore
BAKHYTZHAN MUSSAKHOJAYEVA direttore

Programma

J. S. Bach – Aria Sulla 4 corda
Adam – Cantique de Noel
Anonimo – Adeste Fideles
Schubert –  Ave Maria
A. Mozart – Piccola serenata notturna
Albinoni – Adagio
Franck Panis – Angelicus
Brahms Ninna nanna
Danze – Ungheresi n.2 e 5
Mascagni Intermezzo
Gardel – Por una cabeza
de Sarasate  – Navarra

Aldo Caputo

Si è diplomato presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari con il massimo dei voti e menzione di lode, sotto la guida del baritono Luigi De Corato. Successivamente ha proseguito gli studi universitari, iscrivendosi alla facoltà di conservazione dei beni musicali e musicologia presso l’Università del Salento. Ha debuttato nella stagione teatrale 2001-2002 al Teatro Politeama Greco di Lecce, nelle vesti del Conte d’Almaviva ne Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. Altre opere di Rossini in cui ha preso parte sono: La Cenerentola, La donna del lago (con Anna Caterina Antonacci e Juan Diego Flórez) La cambiale di matrimonio, Il Turco in Italia e Il viaggio a Reims. Delle opere di Vincenzo Bellini ha cantato ne La sonnambula e I Capuleti e i Montecchi (con Patrizia Ciofi e Laura Polverelli); di Gaetano Donizetti: L’elisir d’amore, Don Pasquale, La figlia del reggimento, Rita e Il campanello. Altre opere di compositori in cui si è cimentato sono più vicine alla lirica recente e alla musica sacra; alcune di loro sono: Falstaff di Giuseppe Verdi, Una partita (1933) di Riccardo Zandonai, Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, Semiramide riconosciuta di Giacomo Meyerbeer, Pulcinella di Igor Stravinskij e molte altre.

Ha inoltre calcato i teatri più importanti e riconosciuti al mondo; tra quelli italiani: Teatro Alla Scala di Milano di Milano, Teatro dell’Opera di Roma a Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Dante Alighieri di Ravenna, Teatro Piccinni di Bari, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo, Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, Teatro Coccia di Novara, Teatro del Giglio di Lucca, Istituto Italiano di Cultura a Varsavia, Teatro Politeama Greco di Lecce, Teatro Sociale di Como e Teatro Verdi di Pisa; tra quelli stranieri: Severance Hall di Cleveland, Philharmonica di San Pietroburgo, Yekaterinburg Philharmonique, KKL di Lucerna, Carnegie Hall e World Financial Center di New York, Foundacao K.Goulbenkian di Lisbona, Opéra Royal de Wallonie di Liegi e Teatro Rosalía de Castro di La Coruña.

Durante la sua carriera è stato diretto da maestri di alto calibro come Alberto Zedda, Franz Welser-Möst, Fabio Mastrangelo, Arnold Bosmann, Bruno Campanella, Claudio Scimone, Michele Mariotti, Giovanni Di Stefano, Rani Calderon, Bruno Aprea, Carlo Desideri, Fabrizio Maria Carminati, Paolo Arrivabeni, Giovanni Antonini, e registi come Pier Luigi Pizzi, Roberto De Simone, Cristina Mazzavillani Muti, Michele Mirabella, Giuseppe Patroni Griffi, Marco Gandini, Beppe de Tomasi, Massimo Scaglione, Alessandro Piva e Filippo Crivelli.

Nel 2009 ha preso parte sia al duetto che al videoclip del brano L’amore non ha fine della cantante Valentina Giovagnini.

 

Kazakh State Chamber Orchestra

“Academy of Soloists”

La State Chamber Orchestra “Academy of Soloists” è l’orchestra  più apprezzata e rinomata della Repubblica del Kazakhstan.  E‘  stata fondata nel 1991 su iniziativa della celebre violinista  Aiman Mussakhodzayeva (Artista del Popolo della Repubblica del Kazakhstan e ambasciatrice di Pace dell’UNESCO nonché vincitrice dei  concorsi internazionali più riconosciuti al mondo quali il Paganini di Genova (1981), il Tchaikowsky di Mosca (1986), Belgrado (1976), il Sibelius di Helsinki (1985),  Tokyo (1983).

Il direttore dell’orchestra è Bakhydzhan  Mussakhodzayeva, Artista d’Onore della Repubblica del Kazakhstan).

L’orchestra “Academy of Soloists” annovera al suo interno tutti professionisti affermati e premiati in concorsi internazionali, che grazie alle proprie doti musicali e virtuosistiche oltre ad una grande versatilità sono rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile.

Il repertorio dell’orchestra abbraccia ogni stile, dal barocco al classico, dal moderno e alla musica nazionale dei compositori Kazachi quali T. Kazhgaliyev. A.Serkebayev. Z. Dastenov. Inoltre l’orchestra esegue  spesso brani nazional-popolari integrando spesso a suo interno strumenti tradizionali e folkloristici (dombra e kobyz).

L’orchestra si è esibita nelle principali sale da concerto della Repubblica del Kazakhstan e ha effettuato numerose tournée nella principali capitali Europee con notevole successo (Germania, Austria, Italia, Russia,), in Asia (Corea, Turchia, Giappone), America (USA) collaborando con artisti di riconosciuta fama in Russia (T.Tretyakov, T. Gryndenko, M. Pletnyev, I.Gavrysh, E. Grach, S. Kravchenko, R. Agaronyan, V. Sarajan), in Austria (G. Winischhofer, D. Shvarzberg), Israel (M. Kugel, A. Levitan), Germania (Blakher), USA (A. Slobodyanik), Norvegia (I. Shuldman), Svizzera (A. Stenberg).  Si è esibita nella principali sale da concerto europee: Royal Albert Hall di Londra, Musikverein di Vienna, Dvorjak Hall di Praga, Salle Gaveau di Parigi, Auditorium della Conciliazione a Roma…

Numerosi sono stati i direttori stranieri che hanno diretto l’orchestra :  I. Sukh ( Repubblica Ceca), V. Chapyek (Austria), E. Schmieder(USA), O. Schmidt-Gertenbach, U. Fon Bertoly (Germania), V. Fedoseyev, K. Orbyelyan (Russia), Rin-Yong-Yang ( Corea del Sud).  L’orchestra inoltre promuove e supporta la formazione di giovani musicisti.

Sin dalla sua fondazione l’orchestra ha tenuto concerti nella Sala principale della Filarmonica di Stato di Almaty e in altre città della repubblica inserendo nei propri concerti i giovani talenti che studiano nelle più importanti accademie di Stato e Internazionali.

L’orchestra  “Academy of Soloists“ esprime al meglio  l’arte della musica e delle tradizioni d‘esecuzione del Kazakistan all’estero e sviluppando relazioni culturali internazionali contribuisce alla crescita culturale del proprio paese.

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